
Andrea Tremul racconta la Prima: "Grassi l'eroe. Domio in difficoltà"
Ben quattro gli anticipi che hanno accompagnato il sabato di prima categoria con le triestine generalmente a rilento.
A Pieris è arrivata la Gradese, in un match che poteva lanciare entrambe le compagini in zona play off, cosa che è avvenuta per gli ospiti. L’atteggiamento granata è molto cauto, forse dovuto alla pressione psicologica della famigerata vittoria casalinga, così sono i “mamuli” a farsi pericolosi svariate volte e la spuntano grazie alla doppietta del classe ’90 Pinatti, a quota 8 reti. Mister Cragnolin può godersi la squadra più in forma dell’intero girone ed affrontare a testa alta il Breg, il Pieris andrà a Domio.
Nel più classico dei testa-coda, la capolista Cormonese passeggia allegramente contro il Begliano: i grigiorossi hanno dominato per novanta minuti, senza dar alcuna possibilità agli avversari di avvicinarsi alla propria porta, se non con uno sbaglio del proprio portiere; di Fabbro e Losetti i gol vincenti.
Buona anche la prova del Mariano, anch’esso in piena corsa play-off, contro l’Aquileia che si ferma in un momento positivo. Bastano dieci minuti per passare in vantaggio, il pilastro difensivo Matteo Bortolus trasforma il penalty giustamente concesso dal sig. Boschettin. L’Aquileia deve subire il secondo gol ad opera di Cecotti, prima di reagire ed accorciare le distanze con Orso, soltanto il l’estremo difensore Messicano Moreno impedisce il pareggio ai patriarchini.
Il Sovodnje torna a sorridere e ritrova i tre punti che mancavano dal 1 dicembre contro il Begliano. L’avversario si chiama Fo. Re. Turriaco, in un discreto momento di forma. Entrambe le compagini non vogliono rischiare troppo, sembra scaturirne un monotono pareggio ad occhiali, invece, bomber Devetti al rientro dall’infortunio, trova il gol vittoria in contropiede siglando la sua settima marcatura stagionale.
L’unica triestina ad ottenere i tre punti è il Breg. Nel derby del sabato contro il Muglia, la formazione di Cernuta s’impone per 4 a 0, risultato troppo severo per quanto si è visto nell’arco della partita. Infatti, durante la prima frazione i rivieraschi hanno fronteggiato a testa alta i locali, rendendosi pericolosi con Sabadin e soprattutto Savic, il quale colpisce pure una traversa. Anche il Breg si è reso pericoloso, ma solamente nella ripresa riesce a concretizzare ciò che costruisce e il primo squillo arriva da Nigris. Sale in cattedra anche Jar Martini, con una bordata da applausi per dopo raddoppiare all’85' (9 gol), ma l’attaccante ex Vesna e Kras non è nuovo a certe prodezze. Ciliegina sulla torta, il poker con ancora Nigris (7 gol). I locali non mollano di un millimetro la capolista, è squadra sempre più compatta e manovriera che può contare su elementi validi, specie sul giovane tridente Martini (’91), Nigris (’92) e Vianello (’93), sempre pericoloso, la Gradese è avvisata. Mister Nonis dovrà tener botta alla capolista Cormonese mercoledì e riprende la corsa salvezza, complicata dai risultati delle dirette avversarie.
Nell’altra stracittadina si affrontano Costalunga e Ponziana le quali impattano per 0 a 0. L’intenzione dei “veltri” è quella di riuscire a strappare un buon punto ad una delle prime della classe, indi per cui parte ordinata tatticamente. Da qui ne scaturisce una partita noiosa, se non per le occasioni iniziali di Steiner e Gileno. I gialloneri hanno qualcosa in più sul piano qualitativo, ma il gioco offensivo offre trame sterili e solamente un palo di Mborja fa sussultare i spettatori presenti in Via Petracco. La partita continua su questa falsa riga e solamente in zona Cesarini arriva un emozione, ma immensa: Lisotto stende Steiner e provoca il penalty a 5 minuti dalla fine. Nicolò Grassi, giovane portiere classe ’97 scuola Ponziana, neutralizza rigore e possibile vantaggo. Così, alla fine, il Ponziana ne esce con un sorriso per aver dimostrato di essere ancora in piena corsa salvezza, migliorando partita dopo partita. Mister Sciarrone non sarà troppo contento per questo pareggio, specie dopo aver visto i risultati avversari. Ad entrambe si prospettano due scontri diretti: Pro Gorizia al “Ferrini” e il “Costa” incontra il Primorec.
A Domio le cose si fanno particolarmente complicate. Già, i biancoverdi nelle ultime nove partite hanno raccolto una vittoria, due sconfitte e ben sei pareggi, troppo poco per una squadra che alla fine del girone d’andata aveva mostrato ottime potenzialità. A Gorizia la Pro che attende il Domio è una squadra affamata di punti, la quale nelle ultime uscite ha messo quasi sempre in difficoltà gli avversari con la sua dinamicità. In difesa si traballa, ma davanti Vanzo e il classe ’97 Donda sono davvero pericolosi. All’inizio è un botta e risposta tra le due compagini ma Stergulc e Carmeli compiono ottimi interventi, soltanto un episodio sblocca la partita: corner a giro di Andrea Fichera sul quale Plahuta spizza di testa e spiazza (scusate il gioco di parole) l’estremo difensore. La reazione è immediata, su corner, un rilancio sbagliato dalla difesa regala la palla della redenzione a Plahuta che scossa il tiro deviato a rete da D’Alesio. La Pro viene galvanizzata dalla rete e nel secondo tempo su una punizione (regalata) trova un tocco di mano, con seguente rigore trasformato da Donda. Sembra in salita ed invece con un gollonzo Albertini trova il gol del pareggio. La partita si fa nervosa, non impeccabile la direzione del sig. Guze di Udine, il quale sbaglia da entrambe le parti ma non vede due trattenute nette su Pippan in area. Alla fine, giusto il pareggio visto che gli ospiti non hanno avuto azioni clamorose nonostante la superiorità numerica, mercoledì arriva il Pieris.
Sconfitta che brucia per il Primorec, vuoi perché arrivata in superiorità numerica, vuoi per gli ex tra le fila dell’Isontina, già menzionati le scorse settimane. Il campo è pesante e questo sicuramente non agevola il pregevole possesso palla per la formazione di Biloslavo, lo si vede al ’17 quando Lanza trafigge la sua ex squadra. Ecco che allora gli ospiti si svegliano e si affidano all’estro di Davanzo, capace più volte di mettere in difficoltà Faggiani, bravo anche su un tocco ravvicinato di Sau. Il pareggio arriva su un rovesciamento di fronte, ed è proprio il n.10 di Trebiciano a segnare dal dischetto, rimettendo la situazione in pari. Come già detto, questo campo favorisce l’atletismo alla tecnica, dote nelle corde Isontine e del uomo match Zucchiatti: suo il gol a 10’ dalla fine che regala tre punti pesantissimi alla sua squadra, entrata in corsa play off. Si prospetta un girone di ritorno duro per il Primorec, la fila in infermeria aumenta: anche capitan Debernardi ne avrà per le lunghe, voci di corridoio affermano una rottura dello zigomo.
Andrea Tremul, calciatore del Domio




