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Andrea Tremul racconta la Prima: "Primorec in forma. Punto che fa morale per il Ponziana"

22 Ottobre 2013
di vicedirettore
Davvero una bella soddisfazione per il calcio nostrano, per quella che si presenta

come la settima giornata del girone C di prima categoria, infatti, tutte le compagini giuliane hanno raccolto nel proprio sacco almeno un punticino.

Guardando tutte le squadre, ancora una volta si nota una prestazione convincente della capolista Cormonese. Questa volta a farne le spese è il Mariano, che nonostante ci avesse provato dopo il vantaggio grigiorosso, pareggiando temporaneamente, si è visto schiacciare dalla temibile coppia Baciga-Rigonat, ancora una volta protagonista.
Pubblico dalle grande occasioni a Begliano per il derby contro i cugini del Pieris, il quale vede farla franca proprio i granata. Il primo tempo vede un botta e risposta tra le due avversarie con il vantaggio iniziale dei padroni di casa, con una reazione ospite sempre maggiore di minuto in minuto che culmina prima con una spettacolare rovesciata di Furlan (ancora un gol per il difensore), e successivamente con il raddoppio del Pieris prima dell'intervallo. Seconda frazione poco spettacolare la quale conferma la vittoria degli ospiti che siglano la terza marcatura.

Il Muglia si trova a battagliare contro una Pro Gorizia che arriva allo "Zaccaria" determinata a non andarsene a mani vuote, quindi obbiettivo ospite raggiunto a fine gara. Sono proprio i goriziani ad essere più in palla con Orzan che riesce a creare qualche grattacapo ai granata i quali però, possono sempre fare sicuro affidamento su Koren. I rivierasch non fanno da spettatori e rispondono con le conclusioni di Arslani (davvero nitida), Di Gregorio e ancora il n.10 macedone; primo tempo che si conclude con qualche sussulto finale e la visione di una partita a buoni livelli, dove le squadre non si sono risparmiate.
Nel secondo tempo ancora cuore e polmoni per entrambe le squadre che in seguito accusano stanchezza e le occasioni vengono meno, ma non i gol: è Bolzan a portare in vantaggio gli ospiti, con un tiro che attraversa area e gambe granata. Dopo tanta fatica, il Muglia non ci sta e risponde con una punizione di Stefani sulla quale Busletta agguanta il pareggio, per dopo essere espulso (doppia ammonizione) a circa dieci minuti dal termine. Entrambe le compagini hanno dato il massimo, consapevoli che le loro massime potenzialità non si sono ancora espresse, e nell'attesa, va bene così.

A Trebiciano è un Primorec davvero in forma quello visto domenica, con una prestazione da vera squadra di vertice, che gioca bene e non lascia scampo ai suoi avversari. A conferma di ciò, il solo quarto d'ora che la squadra di Biloslavo impiega per chiudere il match: dopo 8 minuti, un'azione personale di Sau si conclude con un gol dopo aver scartato l'estremo difensore, azione eguagliata da Davanzo al 16'. Una sola azione ospite neutralizzata da Sorrentino prima di varie conclusioni biancorosse (Skolnik ha l'occasione più ghiotta), ci pensa nuovamente Davanzo a mettere la parola fine al match prima dell'intervallo. La seconda frazione vede un Primorec accademico il quale controlla senza patemi il risultato, con varie azioni che vedono protagonisti i vari Davanzo e Ruzzier, ma a concludere il poker è Menichini con un bel tiro in diagonale. Gli ospiti non vengono certo agevolati dalle decisioni di mister Conte, che dopo aver esaurito le tre sostituzioni all'inizio della ripresa, vede la sua squadra costretta in inferiorità numerica per l'infortunio di un suo giocatore.
Per il Primorec si prospettano due gare difficilissime contro le prime due della classe, il verdetto finale potrà lanciare la squadra di Trebiciano oppure lasciarla comunque nelle zone nobili della classifica.

Al "Ferrini" va in scena la sagra delle palle inattive: così le due squadre hanno bucato per quattro volte la rete pareggiando 2-2. L'Isontina parte forte e trova il vantaggio per un fallo di Nettis su Kert, Pillon con una punizione non irresistibile segna l'1 a 0. I Veltri cercano subito una reazione sfruttando il consueto possesso palla che  regolarmente s'infrange sulla difesa avversaria; d'altro canto gli Isontini cercano di sfruttare la fisicità di Kert sulle palle alte. Centrone ha l'occasione per pareggiare ma si fa ipnotizzare dal portiere e per la legge del "gol sbagliato, gol subito"... l'Isontina raddoppia con una punizione non potente, ma bensì precisa. Mister Pozzecco dà una scossa ai suoi negli spogliatoi e il Ponziana entra molto più determinato in campo: ecco che da un calcio d'angolo Gileno incorna di testa e Lisotto tocca per il tap-in che accorcia le distanze. Ma non è finita perchè ancora Gileno, questa volta su punizione defilata, segna di testa dimostrando così di essere giocatore davvero temibile su palle inattive. A tempo scaduto i padroni di casa vorrebbero un rigore per fallo su Brandolisio, ma l'arbitro vede invece un fallo dello stesso; ottimo punto per il Ponziana, soprattutto a livello morale.

Il Costalunga si afferma per 3 a 2 sull'Aquileia, controllando la gara più di quanto dice lo stesso risultato.
Subito due occasioni per i gialloneri ma si mette subito male, Cresi aspetta un attimo in più del dovuto e favorisce la rete avversaria regalando la palla all'attaccante. Il "Costa" però, non è certo squadra che si lascia abbattere e reagisce subito con Luca Delmoro (in evidenza) il quale serve Haxhja che non sbaglia davanti al portiere. Questa inerzia perdura anche nella seconda frazione e bastano 5 minuti per trovare subito un gol con Caiffa che svetta su tutti di testa, non passa molto tempo che al Costalunga viene assegnato un rigore trasformato senza problemi dallo specialista Steiner.
Sembra il colpo di grazia ma i patriarchini riaprono la partita: punizione dai 35 metri intercettata dalla punta, in posizione sospetta di fuorigioco, la quale davanti a Cresi non sbaglia. Gli ospiti tentano un forcing finale ma la formazione allenata per l'occasione dal duo Scrigner-Cicchese, decide di non concedere regali, avanti così "Costa".

Una domenica da... rimontare invece, per il Domio. Gli ospiti devono cercare di dare continuità ai risultati al cospetto di una Gradese in difficoltà. I padroni di casa appaiono subito nervosi commettendo falli e protestando con l'arbitro,cercano quasi sempre la soluzione lunga sul centravanti possente fisicamente ma Albertini e D'Alesio riescono a contenerlo. I biancoverdi esprimono un buon gioco risultando pericolosi dalle fasce, ma risultano poco lucidi sotto porta sbagliando due gol con Chierini e Pippan. La Gradese aumenta il ritmo e arriva il gol: lancio lungo, Pinatti con un tocco di prima lascia sul posto Tremul, mette a sedere un altro difensore e appoggia in rete per una pregevole azione personale. Il Domio non demorde e i padroni di casa resistono con due salvataggi sulla linea, finisce il primo tempo.
Alla ripresa del gioco, la formazione di Mihelj esprime tutto il suo potenziale: Dopo cinque minuti Pippan viene trattenuto da un difensore e lo stesso trasforma suonando la carica ai suoi. Il neoentrato Slocovich a cinque minuti dal suo ingresso (siamo al 20') mette un cross in mezzo sulla quale Fichera impatta bene di testa, Pippan è pronto sulla respinta. A questo punto i gradesi sono davvero nervosi, tanti falli a palla lontana sui vari Loiacono, Chierini, Fichera e due gomitate gratuite a Puzzer; davvero uno brutto spettacolo che un impaurito direttore di gara non riesce a gestire. Per fortuna, arriva la tripletta di Pippan a concludere il match e il nervosismo.

                                                        Andrea Tremul, calciatore del Domio