
Festa dell'Orgoglio Rossoalabardato, presentata la Prima squadra
Alla fine sono sì “arrivati” anche i fumogeni, ma questa volta l'intensità dei cori dei tifosi era un po' smorzata
(e non solo per due lievi malori rispettivamente di una supporters e di un fedelissimo in avvio di scaletta) rispetto agli anni scorsi nella prima delle tre serate della “Festa dell'orgoglio rossoalabardato”, in programma nel sotto-tribuna dello stadio Nereo Rocco e dedicata alla presentazione della prima squadra e della compagine Berretti. Le simpatie maggiori sono andati in ogni caso ai due bomber Granoche e Costantino, ai triestini purosangue Maracchi e Steffè, a capitan Lambrughi, al portiere Offredi (frutto anche del rigore parato a Dybala) e a mister Pavanel. Ed anche el Nino Hidalgo ha sempre qualche gettone da spendere bene tra la tifoseria.
Idee chiare per l'amministratore unico Mauro Milanese: “Dobbiamo portare la Triestina in serie B il prima possibile, ma ci vorrà il massimo impegno. Abbiamo preso dei nuovi giocatori in gamba, abbiamo le alternative giuste perciò e potremo ruotare i ragazzi. Abbiamo un bel gruppo anche a livello di staff in sede, non è stato facile ripartire dopo il Pisa, ma si dà sempre il massimo per alzare l'asticella”.
Il tecnico “Pava”, ex capitano rossoalabardato quando calcava la mediana da giocatore, ha voluto invece spendersi per un invito al pubblico giuliano: “Un grazie a Trieste, alla quale chiedo di starci tanto tanto vicino. Il nostro sarà un campionato difficile, vogliamo essere protagonisti, ma stateci vicini per aiutarci nei momenti di difficoltà”.
Quanto agli Under 19, la panchina è sempre affidata a Nicola Princivalli. Quali i suoi obiettivi? “Abbiamo cambiato tanto perchè ogni anno una delle due annate la si perde (cioè non è più utilizzabile in categoria, ndr) e salgono su altri giovani. Questo è perciò stimolante, l'intento è preparare i nostri calciatori ad arrivare in prima squadra o comunque andare in serie D. Nella scorsa stagione abbiamo mandato più di qualcuno in prima e poi il nostro direttore ha dato sei – sette – otto a giocare in serie D, quindi preparare i nostri al calcio degli adulti è il nostro grande scopo. Ho una rosa ampia, quasi da farne tre squadre. Spero che siano così bravi tanto da mettermi in difficoltà tanto e non farmi dormire per scegliere i titolari”.




