
Il punto di Pavanel: "Finalmente si comincia. Auguri a Coletti che lascia la squadra"
Aiutato dal Diablo Granoche nel trasporto delle sue cose in macchina
dopo aver svuotato il suo armadietto nello spogliatorio e ritirata in sede una maglietta dell'Unione (dalli mani della segretaria Manuela Antoniolli), il centrocampista Tommaso Coletti si è apprestato a lasciare l'Alabarda a margine della conferenza della vigilia di Massimo Pavanel. Il pugliese, però, lascerà Trieste lunedì 26/08 nel pomeriggio o martedì 27/08 per gustarsi da spettatore Triestina-Gubbio (non è stato inserito nella lista dei convocati pur mancando gli squalificati Lambrughi e Frascatore). “Ringrazio calorosamente Tommaso per quanto ha fatto sia come uomo sia come giocatore e gli faccio i migliori auguri. E' stata una sua scelta. Un rimpiazzo dal mercato? Decide la società, va chiesto alla stessa se eventualmente arriverà qualcuno”, è stato il saluto del “Pava” in sala stampa così da annunciare l'addio del 34 enne destinato al Cerignola (in attesa del comunicato ufficiale dei prossimi giorni).
Per il resto l'ex capitano degli anni Novanta ha commentato così l'esordio interno in campionato. “Finalmente si comincia, abbiamo tanta tanta voglia e abbiamo fatto tanto per farci trovare pronti. Ci siamo, siamo carichi e abbiamo entusiasmo. Frascatore ci sarà, sarà a disposizione pure Maracchi e al fianco di Malomo ci resta Codromaz per questa occasione. Faremo con chi c'è come altre volte, la rosa è ampia e ho l'imbarazzo della scelta. Ma chi ci dà favorito, ci vuole male. Vogliamo giocarcela, ma non siamo i favoriti. Dobbiamo essere compatti in campo e fuori, restare uniti come dice la parola Unione che è bello sentire cantare. E questo vale per tutti, dai giocatori allo staff, dai tifosi alla stampa”.
Ed ancora: “Col Gubbio puntiamo ai tre punti come faremo ogni domenica, vanno conquistati di volta in volta. Non temo il Gubbio, ma va rispettato sicuramente. Ho già affrontato il suo allenatore, che ha lavorato pure in nazionale. La maggior parte delle mie scelte le ho fatte entro la vigilia, mi sono lasciato aperto solo uno spiraglio per eventuali cambiamenti dell'ultimo momento. E dico che saranno importanti anche i cambi durante la partita, che la si può vincere pure al 94' e non per forza prima. I due pareggi della scorsa stagione? Basta pensare al passato, sono due campionati diversi e le formazioni sono diverse, voglio la giusta fame sia che si giochi con un avversario diretto che col Muzane. E combatterò con tutte le mie forze fino alla fine il “no se pol”, che deve diventare “sì se pol”. Ci sarà qualche difficoltà strada facendo, ma dovremo lottare per superarle”.
L'ultimo monito del perno della mediana di qualche anno fa è “voglio una squadra che sappia leggere le varie situazioni, deve essere affamata e determinata”. Intanto, per far contento mister Pavanel che si è voluto dare alle telecamere davanti al simbolo dell'alabarda, il motto è...alè Unione!




