La Triestina chiede rispetto e conferma Pavanel. Il punto della situazione con un'occhiata al regolamento dei play-out
Si avvicina Natale, prima però per la Triestina ci sono ancora due impegni da onorare: l’ultima giornata d’andata contro la Pergolettese sabato alle 14.30 e la prima di ritorno contro il Pordenone a Lignano venerdi 23 alle ore 14.30 (c’è l’ipotesi però di un possibile anticipo al giovedi). Poi il campionato riprenderà l’8 di gennaio. La squadra è in evidente difficoltà, costruita male con le numerose assenze di giocatori per infortuni che stanno preoccupando non poco. A questi vanno sommate le quattro giornate di squalifica rimediate dal più “peperino” di tutti in attacco e cioè Felici, l’unico forse che punta in velocità l’uomo. Alabarda male in tutti i reparti e la sua classifica ne è la miglior testimonianza: ultima alla pari con il Piacenza (ma messa peggio per aver perso lo scontro diretto per 2-0).
L’Unione aveva iniziato con mister Bonatti in panchina, con lui 7 punti in 7 gare. Poi l’esonero. Al suo posto, a furor di popolo, Massimo Pavanel: con lui 11 gare e soli 5 punti conquistati. Troppo pochi. Per rendersi conto di cosa parliamo diamo un’occhiata alla classifica.
Feralpi, Pro Sesto 34; Vicenza, Lecco 33; Pordenone 32; Pro Patria 28; Renate, Novara 27; Juventus, Pro Vercelli 26; Arzignano 25; Albinoleffe, Sangiuliano, Padova 23; Pergolettese 22; MANTOVA 20; VIRTUS VERONA 19; TRENTO 13; PIACENZA; TRIESTINA 12.
E’ chiaro che l’obiettivo è la salvezza, null’altro. Finisse adesso il campionato l’Unione sarebbe retrocessa perché il regolamento dei play-out parla chiaro: l’ultima scende direttamente, poi si scontrano la penultima con la quint’ultima e la terz’ultima con la quart’ultima. Le due perdenti, dopo incontri di andata e ritorno, scendono in serie D. Sarebbe importante evitare il penultimo e il terz’ultimo posto perché in caso di risultati uguali, appunto tra andata e ritorno, si scenderebbe in quarta serie. Va poi anche ricordato che il play-out tra due squadre non si disputerebbe se tra di esse ci fossero più di 8 punti di distacco. Per cui l’obiettivo è quello di lasciare una squadra dietro e di non far scappare le altre.
In questo momento, ad esempio, la Triestina sarebbe in D mentre i due play-out sarebbero Mantova-Piacenza e Virtus Verona-Trento. L’unica speranza di salvezza la Triestina sembra averla proprio attraverso questi play-out, pensare di rimanere in serie C senza spareggi è quasi utopistico, la quota salvezza diretta dovrebbe aggirarsi infatti attorno ai 40 punti (nella scorsa stagione il Trento con 42 punti fece i play-out), quindi d’ora in avanti l’Alabarda dovrebbe correre a cento all’ora. Fino adesso lo score giuliano è di 2 vittorie, 6 pareggi e 10 sconfitte. Impensabile ipotizzare insomma di vincere 8/9 partite e portare a casa anche qualche pareggio.
Dopo quest’ultima sconfitta, a Seregno contro il Sangiuliano, la società alabardata ha diramato un comunicato criticando l’operato dell’arbitro. Eccolo:
“La società Triestina calcio, dinanzi all’ennesima partita condita da torti e disattenzioni arbitrali, chiede un trattamento equo sperando in una tutela che possa garantire serenità per poter affrontare il campionato in corso.
Non cerchiamo attenuanti, ognuno di noi si prende ogni singola responsabilità (il mister e i giocatori in primis) ; però adesso basta. Trattamento equo in campo per tutti”.
Poco dopo è arrivato un altro comunicato della stessa società, stavolta a riguardo del tecnico Pavanel. Eccolo:
“In merito ai rumors usciti nelle ultime ore, che vorrebbero le dimissioni concordate di mister Massimo Pavanel e la società Triestina Calcio, ci teniamo a smentire con forza ogni singola virgola degli articoli suddetti (tra l’altro privi di firma). Non vorremo dedicare nemmeno spazio e tempo a queste fake news. La società oggi è più compatta che mai in ogni suo reparto. Lottare è sinonimo di ‘Unione’ …ma forse qualcuno lo ha scordato”.
La situazione è insomma molto critica perché ci si rende conto che la squadra tecnicamente non sia all’altezza, tifosi e stampa sono molto pessimisti, si spera di poterla rinforzare nel mercato di gennaio. Ma qui la domanda nasce spontanea: ci sono giocatori bravi, di quelli che dovrebbero farti fare la differenza, vogliosi di venire in una squadra rischiando la retrocessione in serie D? In caso affermativo probabilmente servirebbe però un bel incentivo...




