
Triestina, il punto di Pavanel: "A Gubbio voglio grande determinazione"
Consueta conferenza stampa del venerdi di Massimo Pavanel, stavolta l'avversaria sarà il Gubbio.
Grazie al supporto di Rocco Costantino nel lavoro di distrazione delle difese avversarie, Massimo Pavanel punta molto sul già profilico Diablo Granoche per rendere scoppiettante il finale di stagione della sua Triestina. Perchè l'ex mediano rossoalabardato vuole vincere a tutti i costi e non limitarsi a fare i complimenti agli altri. “Non dobbiamo pensare a cosa fa il Pordenone o ai suoi problemi con lo stadio, così si perdono solo energie. Dobbiamo concentrarci su noi stessi e dare il massimo per fare risultato”. Questo il monito del trainer nativo di Portogruaro e triestino di adozione.
“Ho detto ai ragazzi di non parlare di sfortuna o di appellarci agli episodi dopo la partita di Imola. Se non vinciamo, è per demeriti nostri, per quanto gli episodi ci siano stati. Non ci devono essere alibi, è il campo a parlare. A Gubbio voglio i miei calciatori ancora più determinati di quello che sono stati dopo il Pordenone, che deve festeggiare il più tardi possibile! Magari all'ultima giornata. C'è tanta voglia di rifarci e questo periodo deve essere propedeutico per il finale di stagione. Chiedo rabbia, grinta e voglia”.
Quanto alla tappa in terra egubina (dove c'è anche il portiere figlio d'arte Marchegiani), il coach veneto afferma: “Il Gubbio ha giocatori importanti per la categoria e Casiraghi è uno dei più bravi del nostro campionato, ma ci sono anche ad esempio De Silvestro, Battista, Cattaneo e Plescia. Hanno le qualità per fare male, ma noi ce la giocheremo perchè vogliamo fare una buona partita contro una squadra poco distante dai play-off. Noi abbiamo bisogno di punti per alimentare un sogno e in ogni caso per rafforzare la nostra posizione, mentre loro ne vogliono fare per rincorrere i play-off appunto. Perciò siamo nella stessa barca e sarà una gara interessante da vivere. Conosco bene mister Galderisi e il suo vice Cavalletto. Sappiamo che nessuna delle due formazioni si risparmierà. Ci sarà impegno e rispetto massimi, ma sul campo saremo “nemici” durante i 90 minuti”.
La situazione della rosa? “Offredi è squalificato e perciò Boccanera ha l'occasione di tornare a farsi vedere. Bolis ha preso una botta, mentre Beccaro è arruolabile per qualche minuto e Mensah va ancora centellinato. Qualche variazione ci può essere, anche per far sentire tutti importanti come è giusto che sia e come ne hanno consapevolezza. E poi c'è chi finora ha giocato di più e chi di meno e perciò le forze vanno gestite in questo finale di campionato. Lo si deve fare con oculatezza. Abbiamo comunque l'intendimento di proporre il nostro calcio e di vincere in tutte le gare a venire”.
Il trainer, che vuole portare in alto con molto amore l'alabarda cucita sul petto, sostiene: “Ogni partita fornisce spunti da analizzare e trarci degli insegnamenti. Tutte le squadre sono valide e hanno giocatori di qualità, che possono metterti in difficoltà. Però i dati, che abbiamo, ci fanno capire che i nostri ragazzi stanno sempre spingendo molto e dobbiamo calmierarli, pur tenendo i ritmi giusti. Questo atteggiamento fa bene sul rendimento in gara perchè allenarsi di buona lena e al completo fa bene. E allora dobbiamo provare ad allenarci con tale intensità fino al 5 maggio, al di là del fatto che in questi mesi abbiamo sempre avuto delle assenze. E fino a quando non c'è la matematica per il Pordenone, dobbiamo lottare e quando ci sarà, faremo i calcoli conseguenti. Nel frattempo non voglio chiacchiere o conti, ma solo pensare alla vittoria fino al triplice fischio dell'ultima partita”.




