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Triestina sempre più nel caos, ora si pensa a vendere. Multa alla società

10 Gennaio 2023
di vicedirettore

Triestina sempre più nel caos, oltrechè ad occupare l'ultimo posto della graduatoria. La proprietà, si dice, fino a poco tempo fa sembrava intenzionata ad investire due milioni di euro per rafforzare la squadra nel mercato di gennaio sperando in una risalita in campionato. All'improvviso sembra che tutto sia cambiato, sono arrivati Malomo e Germano e si attendevano ulteriori colpi. Tra questi era praticamente fatta per Bernardotto e Crialese ma all'ultimo istante il presidente Giacomini non ha dato l'ok e gli arrivi sono saltati. Giovedi è prevista una conferenza stampa dello stesso numero uno alabardato (comunicherà la cessione del club?), appuntamento al quale mancherà il dg Romairone che sarà occupato con il mercato in uscita. Già, quello delle partenze. Sembra che al momento la strategia sia quella di vendere e poi acquistare. Le ultime voci vorrebbero come partenti Adorante, Sabbione e Felici. Si, proprio Felici, quello che ha sin qui dimostrato (dimentichiamo le 4 giornate di squalifica ricevute) di essere una pedina fondamentale per il prossimo futuro. E qualche giorno fa Avellino e Cesena si erano interessate a Paganini, vedremo come andrà a finire. I tifosi si interrogano sul perchè dello stallo in chiave di mercato dopo aver ricevuto rassicurazioni sulla forte volontà della società a restare in serie C. Sui social provano a spiegarla: la società è in vendita quindi Giacomini non spende più niente. Se si attendono però i soldi nei nuovi eventuali proprietari, si andrebbe di sicuro oltre la chiusura del mercato. La squadtra è insomma destinata a rimanere debole, anzi forse ad indebolirsi ancora di più. I tifosi si stanno insomma rassegnando, la serie D sembra ormai inevitabile.

Nel frattempo sono arrivate le decisioni del giudice sportivo dopo l’ultimo turno di campionato, alla Triestina è stata comminata una multa di 1500 euro per le seguenti motivazioni

A) per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti:

1. nell’avere esposto, dal minuto 6° al minuto 7°, uno striscione (delle dimensioni di circa 4 mt per 0,5 mt) contenente una frase offensiva nei confronti del responsabile della comunicazione della società Triestina e nell’avere, al 91° minuto, dato alle fiamme lo striscione medesimo, nelle prime file di seggiolini, non occupate da nessun spettatore, rendendo necessario l’intervento degli Steward e dei Vigili del Fuoco, e senza che venisse causato alcun danno;

2. nell’essersi alcuni dei suoi sostenitori (circa una decina) portati a ridosso della balaustra di recinzione per contestare una decisione arbitrale e nell’avere uno di questi scavalcato detta recinzione, venendo immediatamente bloccato dagli Steward; B) per avere alcuni dei suoi sostenitori presenti nella Curva Furlan intonato, al 24° e al 63° minuto della gara, per quattro volte, un coro oltraggioso nei confronti delle Istituzioni.

Ritenuta la continuazione, misura della sanzione in applicazione degli artt. 4, 6 artt. 13, comma 2, 25, comma 3, e 26 C.G.S., valutate le modalità complessive dei fatti, rilevato che non si sono verificate conseguenze dannose e considerati i modelli organizzativi adottati (r. proc. fed., r.c.c.).