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La Terza vista da Fabri Sors: "Montebello Don Bosco a tre passi dal traguardo"

23 Aprile 2013
di vicedirettore

Il Montebello Don Bosco espugna Aurisina per 2-1 e conserva il vantaggio di 2 punti sul Sagrado,

che si è imposto per 1-0 sul Mladost; il prossimo turno è l'ultimo del campionato, cosicché - con un'altra vittoria - i nerazzurri si laureerebbero campioni, ottenendo la promozione diretta in Seconda Categoria. La pesantezza dei punti in palio - sommata all'irregolarità del terreno di gioco - impedisce alle due squadre di esprimersi al meglio. A gestire maggiormente il pallone sono comunque i ragazzi di mister Cociani, che intorno al quarto d'ora costruiscono due occasioni in rapida successione; prima Cardea arriva sul fondo e crossa rasoterra, ma la difesa libera, poi Cozzella innesca Talozzi, il quale scavalca il portiere con un pallonetto che però si spegne a lato. La risposta dei padroni di casa arriva a metà frazione con una mischia al limite dell'area piccola sbrogliata non senza qualche brivido dallo stesso Cozzella. Poi più nulla da segnalare fino all'unico minuto di recupero: altro assolo di Cardea sulla sinistra con annesso cross, altra palla respinta sulla quale però stavolta si avventa Isaia, che - con un mezzo esterno al volo da appena dentro l'area - la spedisce sotto l'incrocio, imparabile.
In apertura di ripresa gli ospiti potrebbero mettere in cassaforte il risultato, ma il portiere locale è bravo a chiudere lo specchio a Sergas in uscita. Altro momento di stanca della partita, la quale però si rianima improvvisamente intorno al ventesimo; l'Aurisina recupera palla a centrocampo con un tocco di mano non sanzionato, l'azione arriva fino sul fondo, da dove parte un cross che va ad incocciare sul braccio attaccato al corpo di Sacchetti e questa volta l'arbitro ravvisa il fallo, concedendo il rigore ed ammonendo per la seconda volta il difensore; sul dischetto si presenta Barbagallo, che spiazza Franceschini. Nonostante l'inferiorità numerica, il Montebello inizia fin da subito a cercare il nuovo vantaggio e gli ingressi di Ravidà, De Nicola e De Tomi ne sono la testimonianza. I frutti, tuttavia non ancora maturi, si vedono già poco dopo metà frazione, quando Tramarin centra in pieno la traversa su azione d'angolo. I padroni di casa provano ad approfittare dell'uomo in più pungendo in contropiede; l'occasione più ghiotta capita nuovamente sui piedi di Barbagallo, che però - su un cross proveniente dalla destra - non riesce ad imprimere abbastanza forza alla sua deviazione, dando così modo a Franceschini di bloccare il pallone. L'azione, che decide il match, arriva pochi istanti prima della segnalazione del recupero; Cardea lanciato a rete anticipa l'uscita del portiere allargandosi, ormai sulla linea di fondo scarica in mezzo, ma - un istante dopo essersi liberato del pallone - viene affossato da un difensore in disperato ripiegamento; anche in questo caso l'arbitro non ha dubbi e assegna il rigore, trasformato con assoluta freddezza da De Nicola. Nei 5+1 minuti di recupero l'Aurisina butta un paio di palloni in area, ma Franceschini e soci fanno sempre buona guardia.
Nonostante la sconfitta, i carsolini rimangono comunque in piena corsa per i play-off; il Campanelle, infatti, viene bloccato sullo 0-0 dal Chiarbola, mentre il CGS si fa nuovamente raggiungere in pieno recupero, stavolta dal Gaja (4-4 il finale con tripletta di bomber Pase, che mette così un'ipoteca sul titolo di capocannoniere); Campanelle 48, Aurisina 47 e CGS 45 con due soli posti a disposizione per la post season. Da segnalare, infine, il pareggio tra Audax e Lucinico ed i successi per 2-0 di Strassoldo e Villa su Poggio e Fiumicello. Questi gli impegni dell'ultimo turno per le squadre che si giocano ancora qualcosa di importante: Montebello-Chiarbola, Sagrado-CGS, Campanelle-Mladost e Lucinico-Aurisina.
P.S: grazie Palma!

 

                                                                                      Fabri Sors