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udinese calcio

Gli ultimi verdetti della serie A, Stirpe del Frosinone: "Retrocessione rocambolesca"

Era dall’ottobre 2022, che l’Udinese non vinceva due partite di fila in trasferta…..E pensare che è in ogni caso la seconda squadra per minor numero di successi in questa stagione (sei in totale contro i due della Salernitana) e con il maggior numero di pareggi (19). Chiude con il terzo peggior attacco (32 goals all’attivo sia per il Lecce che per la Salernitana, 36 per il Torino e 37 per i friulani) e con una differenza-reti di meno 16 (viste le 53 al passivo). E a proposito di numeri…erano  770 tifosi bianconeri al seguito nel Frusinate (senza però il sold-out nel settore ospiti) e bar a Udine autorizzati a trasmettere la partita in modo full optionals.

Per la prima volta sono tre le salvezze consecutive per l’Empoli così da essere quattro anni in serie A la prossima stagione; ha convocati nelle nazionali giovanili pari a quelli delle big Inter, Milan, Juventus, Atalanta e Roma…

Frosinone sempre retrocesso, passando stavolta dal più cinque sulla zona a rischio al salto del gambero…attacco frizzante, tanti legni, ma difesa troppo bucata e non sfruttate le occasioni per porsi in salvo. Così il presidente ciociaro Maurizio Stirpe: “Dobbiamo migliorare anche nel settore medico, visto che per due mesi avevamo a disposizione 4 degli 11 difensori in rosa”. E poi: "Un plauso all'Empoli, sono contento per Corsi perchè ha compiuto una impresa difficile. Il calcio è questo, bisogna imparare ad accettare il risultato del campo. Siamo arrivati ad un soffio dalla salvezza, ci è mancata la capacità di gestire determinati episodi potenzialmente a nostro favore. L'Udinese non ha meritato di vincere, ma ci siamo purtroppo abituati a perdere contro squadre che non hanno mai fatto meglio di noi sul piano del gioco e delle occasioni. Evidentemente abbiamo dei limiti sui quali lavorare per migliorare, sapevamo perfettamente che la serie A fosse un campionato difficile e che tante dirette concorrenti fossero maggiormente strutturate. Faremo tesoro di questa serata amarissima qualora un giorno dovessimo tornare qui in alto. Di Francesco? Momenti tosti anche per lui, soprattutto alla luce dei valori che abbiamo saputo esprimere per tutto l'arco della stagione. E' prematuro parlare di futuro e di possibile permanenza, a volte bisogna capire dentro se stessi quali siano le volontà e se si riuscirà al liberare la testa. Io mi soffermo sulla stagione. Non credo nella sfortuna o nella fortuna, dico che rispetto agli altri abbiamo avuto delle lacune pagate a caro prezzo. C'è molto rammarico, la retrocessione è arrivata a 15 minuti dalla fine. Le altre hanno capitalizzato le loro occasioni, noi ne abbiamo sbagliate tante. E' una retrocessione rocambolesca, che lascia l'amaro in bocca. Onore agli avversari, impariamo dagli sbagli e proviamo a rialzarci per restare nel mondo professionistico".

L'Udinese cade a Bologna, terzo ko di fila

Un Bologna, che in questa stagione sta faticando in casa a differenza dello scorso campionato in cui lo stadio Dell’Ara (in condizioni pessime in questa occasione) era il suo fortino, è riuscito comunque ad avere ragione di un’Udinese giunta alla terza sconfitta di fila pur non incassando reti nei primi 15’ come in altre sei circostanze in questa annata. E pensare che i felsinei sarebbero dovuti essere distratti e stanchi dai play-off di Europa League (il giovedì precedente il match c’era stata la trasferta norvegese e quello successivo ci sarà il ritorno col Brann già in ritiro a Sasso Marconi per tempo).

E’ stata una gara tutto sommato corretta anche se l’arbitro Marcenaro ha lasciato correre molto. Il primo tempo è stato avaro di emozioni. Gli emiliani, privi di Lykogiannis e Dominguez, si sono fatti vedere con un paio di conclusioni centrali parate da Okoye, mentre i friulani hanno sfornato qualche incursione solo su incomprensioni innescate dagli avversari (in particolare Lukumi e Castro) e un tiro impreciso di Zaniolo, uno dei tre osservati speciali (gli altri due erano Orsolini e Pobega, un occhiolino è andato comunque pure a Bertola in chiave futura) da Leonardo Bonucci inviato sugli spalti bolognesi dal commissario tecnico Ringhio Gattuso.

Avvio di ripresa poi ancora deludente, poi al 9’ un lampo locale su disattenzione di Kabasele. Rowe ci ha provato e Zemura ha salvato sulla linea di porta. Questo scampato pericolo ha portato la zebretta a giocarsela di più e nel colpo su colpo del prosieguo è venuto fuori un unico guizzo degno di nota peraltro dagli undici metri. Un rigore rilevato dal var per un tocco di Karlstrom su Castro alla mezz’ora e il penalty è stato trasformato da Bernardeschi, che spiazza Okoye, ritrova il goal proprio con l’Udinese dopo che all’andata (0-3 in terra udinese) era tornato a segnare in serie A dopo la sua esperienza in MLS. L'ex Fiorentina e Juventus sta diventando l'uomo in più dei suoi vista la vena non sempre ispirata di Orsolini.

Bologna nuovamente vincente in casa dopo tre mesi e Udinese – cresciuta nella seconda frazione pur priva di Zanoli, Davis e Kamara – appunto al terzo stop in serie e ora protesa al turno casalingo di lunedì 2 marzo con la Fiorentina (alle 20.45).

L'Udinese mette in difficoltà l'Atalanta ma non la sblocca: 0-0

Alla vigilia in casa Udinese probabilmente quasi tutti avrebbero firmato per un punto contro l'Atalanta, una delle big del campionato che ora si trova a due lunghezze dalla vetta. Vista la partita però resta un po' d'amaro in bocca ai bianconeri che hanno giocato meglio degli avversari e sfiorato il gol in diverse occasioni rischiando solo una volta, a tempo scaduto su un tiro dell'ex Samardzic. Sarebbe stata una grande beffa. 

Prima annotazione pratica alla Bluenergy Arena ….il minuto di raccoglimento per Fabio Cudicini è filato via liscio e una volta tanto un triestino (il Ragno nero nello specifico) non è stato fischiato allo stadio Friuli (sicuramente per i suoi trascorsi agonistici con l’Udinese). Trequarti del primo tempo è stato equilibrato con un paio di fiammate dei friulani, poi apparsi in crescendo nel finale. All’intervallo i bianconeri di Kosta Runjaic hanno decisamente del rammarico per le occasioni avute. Al 32’ il cross dalla sinistra di Thauvin è stato incornato a fronte piena da Bijol al limite dell’area piccola e Carnesecchi si è confermato come uno dei migliori portieri italiani (e ribadendo la sua splendida forma attuale), dicendo di no con bravura. Poi azione incredibile al 44’….altro servizio dalla sinistra, deviazione di testa stavolta (a incrociare) di Sanchez e la palla ha colpito il palo interno opposto. La sfera è tornata al cileno Nino Meravilla, che ha sparato di potenza e ha stampato il “cuoio” sulla traversa. Il successo tap-in di Lovric (inzuccata) è stato sventato con un miracolo da Carnesecchi…

Nella ripresa la Dea è un po’ più dentro al match, ha un paio di spunti, ma non è la solita “banda nerazzurra”. Secondo round a tratti ancora alla pari e a momenti con l’Udinese apparsa più determinata. Al 2’ Thauvin ha sprecato malamente un piazzato dal limite. Al 33’ assist dalla sinistra di Ederson verso il secondo palo, traiettoria leggermente alta per CDK (De Ketelaere) e qualche brivido sulle schiene di casa. Al 49’ infine l’estremo difensore ospitante Sava ha sventato in corner il sinistro velenoso dell’ex Samardzic. E al triplice fischio ci sono stati applausi convinti all’Udinese da parte del suo pubblico, ma anche la curva bergamasca ha salutato con affetto i suoi idoli.

Il tabellino.

UDINESE    0

ATALANTA 0

UDINESE: Sava, Kristensen, Bijol, Solet, Ehizibue (st 6’ Rui Modesto), Lovric (st 21’ Atta), Karlstrom, Payero (st 21’ Ekkelenkamp), Kamara, Thauvin, Sanchez (st 34’ Bravo). All. Runjaic.
ATALANTA: Carnesecchi, Scalvini (st 1’ Kassounou), Djimsiti (pt 24’ Hien), Kolasinac, Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta, Pasalic (st 17’ Samardzic), Lookman (st 17’ Zaniolo), De Ketelaere (st 37’ Brescianini). All. Gasperini.
ARBITRO: Mariani. Assistenti: Dei Giudici – Ceccon.
NOTE. Ammoniti: Scalvini, Lovric

Recupero: 3’ e 4’.

L'Udinese passa a Lecce con un rigore di Lucca, attaccante ora nella bufera

L’Udinese ha espugnato Lecce in uno di quelli, che gli addetti ai lavori consideravano come uno scontro-diretto per la salvezza e alla fine una parte dei tifosi di casa presenti allo stadio di via del Mare ha fischiato i giallorossi locali, che non hanno gestito bene alcuni momenti del match. E’ stata una partita con molto impeto e vigore, molto combattuta a centrocampo. I friulani hanno avuto le occasioni migliori, i salentini hanno invece faticato a insidiare il portiere antagonista Sava. Il portiere “leccese” Falcone ha sventato con bravura su Lucca al 6’, poi una sbracciata di Jean su Lovric ha determinato un calcio di rigore per gli ospiti al 28’. Lucca si è preso il pallone, lasciando a mani vuote il rigorista designato Thauvin con il quale (e non solo con lui) ha discusso per diverso tempo (tanto che Lucca è stato ammonito per perdita di tempo). L’attaccante col numero 17 ha in ogni caso insaccato il penalty sotto l’incrocio. E poco dopo mister Runjaic ha tolto Lucca per mettere dentro Bravo a seguito “dell’atto di forza” del bomber in forza agli udinesi, giunto al decimo centro in campionato. Al 38’, poi, è sfumato un contropiede dei vincitori con Thauvin alla battuta (sul muro opposto dai locali) anziché servire il ben piazzato Sanchez.

Quanto alla ripresa, l’estremo difensore casalingo Falcone è attento sul tentativo di Bravo (al 7’) e sul tiro-cross di Kamara (9’). Al 16’ il Lecce ha protestato invano per un contatto in area udinese tra Bijol e Coulibaly, bissando i reclami al 25’ per un intervento a gamba alta di Payero, che ha rischiato decisamente il secondo giallo e per molti è stato graziato dall’arbitro. L’Udinese, quindi, ha gestito abbastanza la volontà leccese e ha puntellato perciò ulteriormente la sua tranquillità in classifica.

Il tabellino.

LECCE         0

UDINESE    1

MARCATORE: pt 32’ Lucca.

LECCE: Falcone, Guilbert (st 45’ Veiga), Baschirotto, Jean, Gallo, Coulibaly, Pierret (st 27’ Rebic), Rafia (st 1’ Berisha), Pierotti (st 1’ Karlsson), Krstovic, Morente (st 38’ N’Dri). All. Giampaolo.

UDINESE: Sava, Kristensen (st 32’ Ehizibue), Bijol, Solet, Kamara, Ekkelenkamp (st 32’ Atta), Karlstrom, Lovric (st 32’ Zarraga), Thauvin, Sanchez (st 20’ Payero), Lucca (pt 36’ Bravo). All. Runjaic.

ARBITRO: Bonacina.

L'Udinese si fa rimontare due reti dal Torino, un pari giusto

Alla fine il 2-2 di Udinese-Torino è un risultato giusto anche se c'è del rammarico in casa friulana per essersi fatta rimontare nella ripresa due reti. Nel primo tempo qualche buona situazione creata dagli ospiti ma a passare in vantaggio è l'Udinese con Tourè su azione d'angolo da pochi passi. Il raddoppio arriva ad inizio ripresa, anche qui su azione di calcio d'angolo con l'incornata vincente di Lucca. La gara sembra in discesa per i bianconeri ma ben presto il Toro dimezza lo svantaggio con Adams, anche lui su azione d'angolo. poi lo stesso Adams servirà l'assist a Ricci per il 2-2 da centroarea. 

L'ultima dell'anno per l'Udinese è dunque un pareggio, un risultato ad ogni modo da non buttare nella lotta per la salvezza che al momento vede distante la formazione bianconera.

Il tabellino.

UDINESE    2

TORINO      2

MARCATORE: pt 40’ Tourè; st 4’ Lucca, 8’ Adams, 19’ Ricci.
UDINESE: Sava, Kabasele, Bijol, Tourè (st 27’ Abankwah), Ehizibue, Lovric (st 27’ Kamara), Karlstrom, Ekkelenkamp, Zemura (st 27’ Atta), Thauvin (st 35’ Sanchez), Lucca. All. Runjaic.
TORINO: Milinkovic Savic, Coco, Maripan, Vojvoda, Pedersen (st 1’ Lazaro), Gineitis (st 1’ Ilic), Ricci, Vlasic (st 37’ Linetty), Sosa (st 37’ Dembele), Adams, Karamoh (st 45’ Sanabria). All. Vanoli.
ARBITRO: Fourneau. Assistenti: Rossi, Di Giacinto.

Note.

Ammonito: Abankwah. Recupero: 3’ e 4’.

L'Udinese torna a vincere, battuto uno sterile Lecce

L’Udinese ritrova il gusto dei tre punti dopo due stop, superando il Lecce dell’ex Luca Gotti le cui quattro trasferte fin qua gli hanno fruttato un solo punto ma senza reti all’attivo (e non è un caso questa sterilità offensiva). Tanto che alla fine i numerosi e calorosi tifosi al seguito non risparmiano i rimproveri ai salentini dopo averli incitati calorosamente durante la sfida. La vittoria friulana è meritata. La prima frazione è nella maggior parte equilibrata, anche perché le due squadre sono imprecise nel tessere la loro manovra arrivate a un certo punto del campo (per quanto la buona volontà non manchi). Però ci sono in ogni caso quattro situazioni offensive favorevoli ai padroni di casa (una traversa e un’incornata a incrociare di poco fuori di Kabasele e un palo di Zarraga) e tre insidiose a favore dei pugliesi, rocciosi nel duo difensivo Gaspar (il migliore in campo nel primo tempo) – Baschirotto.

La carta del doppio centravanti (dentro Davis – 1.94 di altezza – ad inizio ripresa al fianco dell’ancora più alto Lucca) fa i suoi effetti. I bianconeri mostrano un atteggiamento più convinto, fanno più possesso-palla e riescono a proporsi soprattutto sulla destra. I leccesi appaiono un po’ rinunciatari; in ogni caso il loro gioco è all’80% basato su una disposizione difensiva, tanto più perché faticano a salire e a proporsi (si vedono solo un tiro da fuori di Ramadani). Infatti davanti Krstovic e Rebic non si vedono, ancora di più perché non supportati adeguatamente. E alla mezz’ora la gara si sblocca grazie a una punizione dal limite (fallo su Kamara). La posizione è talmente ghiotta, che….o la sfrutti o fai una figura barbina (a prescindere da giocatori e formazioni in ballo). E Zamura la trasforma con un sinistro magico all’incrocio. Tanti saluti e buonanotte, perché il Lecce non solo non segna proprio ma accusa anche il colpo e l’Udinese la gestisce con tranquillità.

UDINESE-LECCE 1-0

Marcatori: Zemura (U) al 30’ st

Udinese (3-5-2): Okoye; Kabasele, Bijol, Tourè; Ehizibue (dal 22’ st Kamara), Zarraga (dal 33’ st Atta), Karlstorm, Ekkelenkamp, Zemura; Brenner (dal 1’ st Davis), Lucca (dal 33’ st Bravo). 

A disposizione: Sava, Padelli, Abankwah, Palma, Ebosse, Giannetti, Modesto. All. Runjaic. 

Lecce (4-3-3): Falcone; Guilbert (dal 33’ st Morente), Gaspar, Baschirotto, Gallo; Pierret (dal 18’ st Rafia), Ramadani (dal 33’ st Oudin), Coulibaly; Rebic (dal 18’ st Pierotti), Krstovic, Dorgu. 

A disposizione: Fruchtl, Samooja, Borbei, Pelmard, Sansone, Jean, McJannet, Marchwinski, Hasa. All. Gotti.

Arbitro: MARIANI
Assistenti: BINDONI – TEGONI
IV ufficiale: CREZZINI
VAR: DI PAOLO
AVAR: PATERNA
Ammoniti: Ehizibue (U) al 28’ pt, Rebic (L) al 36’ pt, Baschirotto (L) al 40’ pt, Kamara (U) al 26’ st
Espulsi: nessuno
Note: 1’ di recupero nel primo tempo, 4’ di recupero nel secondo tempo.
   
Biglietti: 7.562
Incasso: 123.682 €
Abbonamenti: 13.879
Rateo Abbonamenti: 140.515 €
Spettatori totali: 21.441
Incasso totale: 264.197 €

M.L.

L'Udinese torna da Napoli con un punto

L’Udinese, supportata dalla sua fisicità, non ha mollato un centimetro allo stadio Maradona/San Paolo e se n’è tornata a casa con un pareggio al cospetto di un Napoli, che voleva fare il colpaccio per sfruttare la caduta infrasettimanale dell’Inter a Firenze e volare sul +7 in attesa del posticipo dei nerazzurri meneghini e invece ha “sparato a salve” in tal senso. I friulani hanno avuto un approccio buono sia nel primo che nel secondo tempo. Poi, nella frazione iniziale, gli azzurri di Antonio Conte sono riusciti a creare alcune occasioni interessanti, passando in vantaggio, ma nel giro dei 3’ sono stati raggiunti dal fantastico pareggio ospite (complice forse un lieve abbassamento della guardia locale?). Nella ripresa invece la formazione campana, pur mostrando la volontà di provarci, ha trovato molte più difficoltà nel trovare spazi e alla fine il pareggio è risultato equo.

Il tabellino.

NAPOLI   1

UDINESE 1

MARCATORI: pt 37' McTominay, 40' Ekkelenkamp.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mazzocchi; Anguissa (25' st Ngonge), Lobotka (36' st Gilmour), McTominay; Politano (25' st Raspadori), Lukaku (25' st Simeone), Neres (42' st Okafor). A disp.: Contini, Scuffet, Buongiorno, Rafa Marin, Billing, Hasa. All.: Conte.

UDINESE (4-4-2): Sava; Kristensen, Bijol, Solet (35' st Ehizibue), Kamara; Atta (35' st Bravo), Karlstrom, Lovric (25' st Payero), Ekkelenkamp (41' st Zarraga); Thauvin Lucca. A disp.: Piana, Padelli, Kabasele, Giannetti, Zemura, Pafundi, Rui Modesto, Sanchez. All.: Runjaic.

Arbitro: Marinelli.

Ammonito: Lucca.

 

La resa dei conti, l'Udinese si prepara alla sfida salvezza di Frosinone

“L'idea è quella di andare a vincere a Frosinone. Stavolta siamo stati bravi a riagguantare una partita che era persa. E’ un punto, che conta molto”. Così parlò il trainer bianconero Fabio Cannavaro in sala stampa al termine di Udinese-Empoli. Sull’1-1 ci ha messo un grande zampino Samardzic in tutti i sensi. Un suo intervento su Cambiaghi al 43’ della ripresa ha determinato un rigore per i toscani, trasformato al 46’ – dopo la revisione al var - da Niang (con il portiere Okoye capace di intercettarlo, ma senza riuscire a deviarlo completamente). Poi al 52’ (a fronte degli iniziali 5’ di recupero come nel primo tempo) una punizione di “Sama” dal limite è sbattuta malamente sulla barriera, ma sul prosieguo dell’azione una trattenuta di Fazzini su Payero è stata punita con un altro penalty. Altra lunga revisione delle immagini….penalty….sul dischetto Samardzic e palla dentro a mezza altezza alla sinistra di Caprile (anche lui andato dal lato giusto). Ed è la fine del match con tutti in mezzo al campo, dando quasi la sensazione che non fosse ancora finita in uno stadio praticamente tutto esaurito…

Le emozioni sono state quasi concentrate in questo finale con due eccezioni. Una legata alla rete di Maleh annullata (una bella bordata dal limite al 35’ p.t. dopo un mischione con la sfera a sbattere sulla traversa per poi entrare) e quindi un colpo di testa a incrociare di Davis al 12’ s.t. fuori di un nulla dopo un pregevole spunto di Lucca.

Rammaricato il tecnico dei toscani Davide Nicola: “I miei ragazzi hanno fatto una partita gagliarda, tosta, sono contento di loro. Adesso dobbiamo preparare la prossima sfida che sarà difficile, ma ci dobbiamo credere. Il gol annullato? Io stimo un professionista come Guida, ma io non sono d’accordo sulla sua direzione di gara. Annullare quel gol non è giusto, era regolare. Quello che importa è che i ragazzi ci tengono tanto a raggiungere l’obiettivo. Adesso tutti insieme alla prossima”.

Sbancando Lecce (salentini ko dopo quattro risultati utili consecutivi) nel precedente turno, le zebrette friulane avevano sognato alla vigilia di passare dalla grande pausa a salvarsi con una giornata di anticipo. E la situazione dice invece che dovranno aspettare (per sapere il loro destino) la trasferta di Frosinone, dove ci si aspetta un migliaio di tifosi udinesi (come più o meno quelli toscani al Friuli, una cui parte ha litigato a fine gara con una rappresentanza della polizia). C’era stato un buon seguito di supporters bianconeri pure nel Salento (300 circa), considerando la distanza e il fatto che si giocasse di lunedì peraltro al cospetto di una tifoseria locale con cui c’è un gemellaggio.

A proposito del prossimo avversario, il mister gialloblù Eusebio Di Francesco ha commentato (al termine dello scacco matto posto in essere a Monza): “Non possiamo pronunciare ancora la parola salvezza, perché non è matematica e perché ci aspetta ancora una finale da giocare in casa contro l’Udinese in cui dovremo sfruttare il nostro 12° uomo in campo. Ovvero il nostro pubblico.
Siamo più solidi in difesa? È vero. La nostra squadra, mettendo un difensore in più, ha trovato maggiore compattezza. Le caratteristiche dei giocatori in campo oggi mi danno maggiore solidità difensiva.
La prossima con l’Udinese? È un trappolone. Noi giocheremo sempre per portare a casa i tre punti, con l’intelligenza e la consapevolezza che potrebbe bastarne solamente uno. Non siamo sciocchi”.

Lucca-Davis coppia vincente, l'Udinese piega il Cagliari

La prima assieme da titolari della coppia Lucca – Davis ha detto bene all’Udinese, vittoriosa in casa contro il Cagliari con una rete per tempo di ciascuno dei due attaccanti muscolari. A dare un’impronta al match è stata pure l’espulsione del rossoblù Makombou, mandato sotto la doccia dall’arbitro Manganiello per due gialli…uno al 5’ e uno al 29’ del primo tempo, quando si era (ancora) sullo 0-0. I padroni di casa, però, avevano già mostrato di essere più propositivi nel contesto di un incontro comunque non spettacolare. Bianconeri più pratici e concreti e appunto più vogliosi. Hanno avuto un possesso palla al 65% già a fine del primo round. Ci hanno provato quattro volte dal limite senza precisione fino a trovare l’1 a 0 al 37’. Bel cross dalla trequarti destra di Kamara (col mancino) e Lucca è andato in cielo per svettare con determinazione e infilare verso il primo palo il suo quarto centro stagionale, dando il là a dei periodici cori a suo favore da parte della curva (che invece non ha mostrato simpatia per l’udinesissimo ex Scuffet e i rumors – meravigliati dalla situazione - ipotizzano per un mancato saluto).

In avvio di ripresa c’è stato un pelo di calma equilibrata per pochi minuti, poi i vincitori hanno ripreso a correre di più ed ad avere più fame contro un avversario poco presente come testimoniano dalle statistiche (con l’allenatore Davide Nicola – altro ex – ad indicare in sala stampa la ragione di una prova non facile nell’inferiorità numerica contro una squadra decisamente fisica, ma a sottolineare che la sua squadra ha provato sempre a lottare…). Al 18’ Bijol ha mancato il raddoppio di poco, poi arrivato al 32’….palla persa sulla trequarti da Luvumbo e i friulani sono ripartiti, dando modo a Davis di entrare in area di potenza e – liberatosi del suo marcatore con un doppio passo – e di infilare di destro la sua prima marcatura in codesto campionato. I sardi, quindi, non sono riusciti a reagire, mentre gli ospitanti hanno potuto gestire il match senza affanni (e pungendo con Bravo al 92’…incornata di poco alta).

Il tabellino.

UDINESE  2

CAGLIARI 0

MARCATORI: pt 38’ Lucca; st 33’ Davis.
UDINESE: Okoye, Kabasele (st 40’ Gianetti), Bijol, Tourè. Ehizibue (st 28’ Modesto), Lovric, Karlstrom, Payero (st 28’ Zarraga), Kamara (st 40’ Zemura), Davis, Lucca (st 28’ Bravo). All. Runjaic.
CAGLIARI: Scuffet, Zappa, Mina, Luperto, Azzi, Marin (st 44’ Prati), Adopo (st 26’ Luvumbo), Makoumbou, Augello (st 26’ Zortea), Gaetano (pt 37’ Deiola), Piccoli (st 26’ Lapadula). All. Nicola.
ARBITRO: Manganiello. Assistenti: Mondin – Pagliardini.

Note.

Ammonito Lucca. Espulso Makoumbou per somma di ammonizioni (5’ e 29’).

Partita dai due volti, Udinese battuta di misura dall'Inter

Partita dai due volti per fare la sintesi estrema. Il primo tempo è favorevole all’Inter, che ha il pallino del gioco in mano e che fa vedere di saperci fare decisamente con le verticalizzazioni. Alla terza occasione la “Beneamata passa” all’11’ con Arnautovic, che capitalizza un assist di Dimarco. Nerazzurri ancora insidiosi per due volte, la seconda delle quali coincide con il raddoppio di Frattesi che pure lui beneficia di un servizio di Dimarco (29’). I meneghini controllano e non rischiano sotto gli occhi del commissario tecnico azzurro Luciano Spalletti. Dopo l’intervallo l’Udinese appare in crescita, ma in ogni caso i padroni di casa la tiene a bada a modo suo. Poi al 26’ c’è un lampo di Solet, che recupera palla a centrocampo e parte con una sgroppata. Si accentra e il suo destro accorcia le distanze. A questo punto i friulani ci credono e vanno all’assalto, costringendo i giocatori di Simone Inzaghi ad asserragliarsi dietro e a soffrire. La seconda metà della ripresa ha molto pathos emotivo. Gli sconfitti hanno due occasionissime, sulle quale l’estremo difensore Sommer ha riflessi felini e salva i suoi. Dapprima sventa un’incornata di Lucca destinata all’angolo alto alla sua destra e poi al 91’ dice di no allo stesso Solet (spaccata dal limite dell’area piccola).

Il tabellino. 

INTER        2

UDINESE   1

MARCATORI: pt 12' Arnautovic, 29' Frattesi; st 26' Solet. 

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Carlos Augusto; Darmian (st 31’ Zalewski), Frattesi (st 18’ Barella), Calhanoglu (st 18’ Asllani), Mkhitaryan, Dimarco (st 18’ Bisseck); Arnautovic (st 10’ Correa), Thuram.  A disposizione: Di Gennaro, Martinez, De Vrij, Aidoo, Alexiou, Berenbruch, Spinacce. All. Inzaghi 

UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Bijol, Solet; Ehizibue, Atta (st 24’ st Payero), Karlstrom (st 24’ Zarraga), Lovric (st 1’ Bravo), Kamara (st 24’ Modesto); Ekkelenkamp (st 34’ Pafundi); Lucca.  A disposizione: Piana, Padelli, Davis, Kabasele, Giannetti, Pizarro. All. Runjaic 

ARBITRO: Chiffi. Assistenti: Rossi M. – Fontemurato  IV Ufficiale: Bonacina  VAR: Paterna  AVAR: Pezzuto 

Ammoniti: Asllani, Barella. 

Note: 2’ di recupero nel primo tempo, 6’ di recupero nel secondo tempo. Al 2’ st ammonito e al 47’ st espulso l’allenatore dell’Inter Inzaghi. 

Regione in festa dopo la vittoria da brividi contro il Como, Udinese prima in classifica

Como bello ma leggerino, Udinese concreta. Al Friuli termina 1-0, decide un gol di Brenner in chiusura del primo tempo. Una rete che vale il primo posto in classifica per l'Udinese, seppur in coabitazione con Inter, Juventus e Torino. Sono passate appena tre giornate di campionato, difficile che il futuro sia ancora così roseo, ma per intanto una squadra regionale può dirsi tre le regine del torneo e il "salutate la capolista" della curva friulana subito dopo il triplice ripaga al momento una tifoseria che nella passata stagione se l'era vista davvero brutta salvandosi dalla retrocessione all'ultimo respiro. Ora ci sarà una settimana di stop dovuto agli impegni della Nazionale, poi per i bianconeri ci saranno due trasferte toste, dapprima a Parma e poi all'Olimpico contro la Roma. E poi al Bluenergy Stadium scenderanno i campioni d'Italia dell'Inter. Tornando alla sfida che è valsa il primato, si è registrata una prima mezz'ora senza particolari emozioni, poi un paio di tentativi ospiti e quindi il gol della vittoria per i friulani con un tiro al volo di Brenner da centroarea che beffa Pepe Raina. Nella ripresa controllo del gioco da parte del Como, pericoloso in un paio di circostanze, per l'Udinese un paio di tentativi e poi si arriva all'episodio decisivo, in mischia in area dei locali, il var trova un tocco con la mano di un difensore di casa e l'arbitro indica il dischetto: Cutrone spiazza Okoye ma la sfera termina beffardamente a lato.

 

Il Tabellino.

 

UDINESE    1

COMO         0

MARCATORE: pt 42’ Brenner
UDINESE: Okoye, Kabasele (st 37’ Kristensen), Bijol, Giannetti, Ehizibue, Karlstrom, Lovric (st 34’ Payero), Zemura, Thauvin (st 25’ Bravo), Brenner (st 25’ Ekkelenkamp), Lucca (st 25’ Davis). All. Runjaic.
COMO: Reina, Iovine (st 1’ Van Der Brempt), Dossena, Kempf, Moreno, Strefezza (st 38’ Gabrielloni), Mazzitelli (st 18’ Sergi Roberto), Perrone, Da Cunha (st 18’ Fadera), Belotti (st 18’ Paz), Cutrone. All. Fabregas.
ARBITRO: Prontera.

Udinese battuta in casa del Genoa

La prima sfida della 31ma giornata della serie A è una partita divertente, in cui il Genoa ipoteca la salvezza e condanna l’Udinese al terzo stop consecutivo in campionato. Meteo piacevole, stadio Ferraris pieno di 32 mila tifosi (tra cui circa 300 bianconeri). Avvio aggressivo dei liguri, tanto che il portiere ospite Okoye è chiamato a respingere al 5’ sull’incornata di Thorsby e al 9’ sul tentativo a giro di Pinamonti. Primo tempo con il 59% di possesso palla genovese e 41% friulano (meglio i concreti e poco spettacolari locali). Facile invece l’intervento su Zanoli al 23’. Dieci minuti e la schiacciata di testa di Pinamonti sbatte a terra e si impenna alta. Al 37’ Lucca, innescato da Bijol, insacca dopo aver strattonato De Winter e goal annullato.

Quanto alla ripresa un po’ più eqauilibrata, al 2’ gran numero di Atta sul fondo a destra, palla dentro in modo basso per Lucca che spreca alto a porta vuota. Goal mangiato! Al 6’ Pinamonti calcia a botta sicura ma senza angolazione e la traiettoria è centrale. Al 28’, quindi, bello spunto sulla destra di Ehizibue e palla al centro per Rui Modesto, “capocciata decisa” e il reattivo Leali fa il miracolo, sventando in corner. Grifone in vantaggio al 32’, quando Freundrup serve Ekuban che scatta a sinistra, cross deviato da Okoye e l’accorrente Zanoli insacca. Okoye decisivo al 37’, dicendo di no al potente sinistro dal limite di Ekuban e alla successiva conclusione di Thorsby. Al 46’ Rui Modesto stoppa all’ultimo il contropiede di Pinamonti e sùbito dopo viene vanificato il tutto per il fuorigioco dell’attaccante locale. Al 48’ (4’ nel recupero), infine, Rui Modesto riesce a segnare con l’aiuto del palo, ma un fallo di Lucca su un difensore (vi si è appoggiato nel saltare per l’impatto aereo sul lancio di Soltet) porta all’annullamento della marcatura. Finisce perciò 1-0 ed è il terzo successo dei rossoblù (due in casa e uno in trasferta) negli ultimi sette confronti diretti (in parità gli altri quattro). L’ultima affermazione udinese fu firmata da Rodrigo De Paul il 22 novembre 2020.